Personalisti e Federalisti. Limiti dello Stato e sussidiarietà

Autori

  • Attilio Danese

Abstract

Numerosi sono gli studiosi di ispirazione personalista che, annusando e poi constatando l’incombente pericolo totalitario dello spirito dell’epoca della prima metà del Novecento, hanno accentuato il bisogno di tutelare i cittadini e la società dallo straripare dei poteri dello Stato. Nel contesto dei fermenti degli anni Trenta, è emersa chiaramente la volontà di distinguere tra società e Stato. Su questa linea i principali personalisti francesi ( J. Maritain ed E. Mounier) e i federalisti integrali come Denis De Rougemont e Alexandre Marc si sono opposti a uno Stato come unico motore della vita sociale, appoggiandosi sul principio di sussidiarietà, confluito nella Costituzione italiana prima e in quella europea a suo tempo.

Pubblicato

2024-07-15